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09 gennaio ecco come berlusconi ha comprato villa san martino (arcore) pagando una miseriaL'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, dopo avere ucciso la moglie e il giovane amante in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L'ereditiera Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato Cesare Previti, accettò una volta divenuta maggiorenne di vendere l'intera proprietà San Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa, completa di pinacoteca, biblioteca di 10mila volumi - per curare i quali venne assunto come bibliotecario Marcello Dell'Utri - arredi e parco con scuderia in cui fu assunto come stalliere Vittorio Mangano, era all'epoca valutata circa 1.700 milioni di lire [2], in cambio della cifra, molto inferiore alla valutazione, di 500 milioni di lire [3] in titoli azionari (di società all'epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere[4]. All'inizio degli anni '80 la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.[5]. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro "Gli affari del presidente", che raccontava la storia della transazione Berlusconi e Dell'Utri furono iscritti nel registro degli indagati come mandanti delle stragi di Via D'Amelio e CapaciA Caltanissetta Berlusconi e Dell'Utri furono iscritti nel registro degli indagati come mandanti delle stragi di Via D'Amelio (Paolo Borsellino) e Capaci (Giovanni Falcone). Le indagini sono partite da:
Il 3 maggio 2002 il fascicolo viene archiviato, su richiesta dello stesso PM, perché il quadro indiziario risulta friabile. Ma "gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra gli uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati". Quell'atto non venne però firmato dall'altro pm che si era occupato delle inchieste e dei processi sulle stragi, Luca Tescaroli, contrario alle impostazioni della richiesta di archiviazione, soprattutto nella parte in cui si sostiene che le dichiarazioni dei principali pentiti della strage, Cancemi e Brusca, erano "contrastanti".[38] Una tesi che è stata confermata anche nella sentenza d'appello della strage di Capaci dove i giudici scrissero tra l'altro che le dichiarazioni di Brusca e Cancemi erano "convergenti" e che era necessario indagare ancora "nelle opportune direzioni per individuare i convergenti interessi di chi era in rapporto di reciproco scambio con i vertici di Cosa nostra".[39] 26 dicembre sempre da wikipedia non dimentichiamoci del SENATORE A VITA andreottiAndreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinse il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all'associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto. L' obiter dicta (parte di una sentenza che non "fa diritto") della sentenza della Corte di Appello di Palermo del 2 maggio 2003, parla di «una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980» direttamenta da wikipedia le sentenze dei processi a berlusconi
Il 30 gennaio 2008 Silvio Berlusconi è stato prosciolto dalla I sezione penale del Tribunale di Milano per l'accusa di falso in bilancio nel processo SME, in quanto il fatto commesso, a seguito della riforma promossa dal governo Berlusconi II [113], non costituisce più reato. RINGRAZIO SEMPRE CHI LO HA VOTATO14 ottobre dannati magistrati e giudici comunisti che vogliono solo il male di berlusconi heheheA seguito di una nuova legge, il capo del governo italiano sfugge ancora una volta ad un processo. Ma i giudici hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale perché si pronunci sulla validità del testo [normativo, NdT]. Un tribunale italiano ha sospeso sabato un processo per corruzione contro il Presidente del governo, Silvio Berlusconi, a causa di una nuova legge che gli concede l’immunità. I giudici della 10a sezione penale del Tribunale di Milano non hanno effettivamente avuto altra scelta che sospendere il procedimento a causa di una legge approvata in luglio dalla maggioranza di destra, la quale concede l’immunità alle quattro più alte cariche dello Stato. La 1ª sezione dello stesso tribunale, che si occupa di un caso di falso in bilancio relativo ai diritti del suo gruppo televisivo Mediaset, aveva a sua volta sospeso il giudizio in data 26 septembre. Tuttavia i giudici hanno deciso di continuare le loro indagini riguardanti il co-imputato David Mills, ex avvocato di Berlusconi, indagato come lui per “corruzione in atti giudiziari”. Questi è accusato di aver ricevuto dei soldi in cambio di false testimonianze in favore del politico italiano, in due distinti processi. I fatti incriminati che coinvolgono la Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, risalgono alla fine degli anni ‘90. Ma come avevano fatto la scorsa settimana i loro colleghi, i giudici hanno chiesto l’intervento della Corte costituzionale affinché si pronunci sulla legittimità di una legge, nota come “[Lodo, NdT] Alfano”. Denunciato come incostituzionale dall’opposizione, questa legge concede l’immunità penale da procedimenti giudiziari ai presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera dei Deputati ed al capo del governo, durante il loro mandato, e sospende durante questo lasso di tempo tutti i procedimenti giudiziari nei loro confronti. I giudici ritengono che una tale legge riguardante gli organi costituzionali avrebbe necessitato di una revisione costituzionale, mentre invece essa è stata adottata dal Parlamento in seduta ordinaria a semplice maggioranza italia dall'estero Benvenuto nel mio Spaces!
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