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May 27 intervista a rubbia (nobel per la fisica)La parola a Carlo RubbiaIn una recente intervista, Carlo Rubbia ( premio Nobel per la fisica ) ( come Scajola ) ha dichiarato: “Il petrolio e gli altri combustibili fossili sono in via di esaurimento, ma anche l’uranio è destinato a scarseggiare entro 35-40 anni. Non possiamo continuare perciò a elaborare piani energetici sulla base di previsioni sbagliate che rischiano di portarci fuori strada. Dobbiamo sviluppare la più importante fonte energetica che la natura mette da sempre a nostra disposizione, senza limiti, a costo zero: e cioè il sole che ogni giorno illumina e riscalda la terra”. " Quando è stato costruito l’ultimo reattore in America? Nel 1979, trent’anni fa! Quanto conta il nucleare nella produzione energetica francese? Circa il 20 per cento. Ma i costi altissimi dei loro 59 reattori sono stati sostenuti di fatto dallo Stato per mantenere l’arsenale atomico. Ricordiamoci che per costruire una centrale nucleare occorrono 8-10 anni di lavoro che la tecnologia proposta si basa su un combustibile, l’uranio appunto, di durata limitata. Poi resta, in tutto il mondo, il problema delle scorie”. “ Non esiste un nucleare sicuro. O a bassa produzione di scorie. Esiste un calcolo delle probabilità, per cui ogni cento anni un incidente nucleare è possibile: e questo evidentemente aumenta con il numero delle centrali." " Il carbone è la fonte energetica più inquinante, più pericolosa per la salute dell’umanità. Ma non si risolve il problema nascondendo l’anidride carbonica sotto terra. In realtà nessuno dice quanto tempo debba restare, eppure la CO2 dura in media fino a 30 mila anni, contro i 22 mila del plutonio. No, il ritorno al carbone sarebbe drammatico, disastroso”. “C'è un impianto per la produzione di energia solare, costruito nel deserto del Nevada su progetto spagnolo. Costa 200 milioni di dollari, produce 64 megawatt e per realizzarlo occorrono solo 18 mesi. Con 20 impianti di questo genere, si produce un terzo dell’elettricità di una centrale nucleare da un gigawatt. E i costi, oggi ancora elevati, si potranno ridurre considerevolmente quando verranno costruiti in gran quantità. Basti pensare che un ipotetico quadrato di specchi, lungo 200 chilometri per ogni lato, potrebbe produrre tutta l’energia necessaria all’intero pianeta. E un’area di queste dimensioni equivale appena allo 0,1 per cento delle zone desertiche del cosiddetto sun-belt. Per rifornire di elettricità un terzo dell’Italia, un’area equivalente a 15 centrali nucleari da un gigawatt, basterebbe un anello solare grande come il raccordo di Roma”. "I nuovi impianti solari termodinamici a concentrazione catturano l’energia e la trattengono in speciali contenitori fino a quando serve. Poi, attraverso uno scambiatore di calore, si produce il vapore che muove le turbine. Né più né meno come una diga che, negli impianti idroelettrici, ferma l’acqua e al momento opportuno la rilascia per alimentare la corrente”. Se è così semplice, perché allora non si fa? “Il sole non è soggetto ai monopoli. E non paga la bolletta. Mi creda questa è una grande opportunità per il nostro Paese: se non lo faremo noi, molto presto lo faranno gli americani, com’è accaduto del resto per il computer vent’anni fa”. (30 marzo 2008) balle spaziali marco travaglio"Volete farvi quattro risate? Leggete Francesco Alberoni - sociologo del nulla, scalatore delle discese, esperto dell'ovvio - sul Corriere di oggi. Sulla prima pagina del Corriere, dove una volta scriveva Pasolini; oggi Alberoni. Dice Alberoni: "Sono convinto che l'Italia si riprenderà rapidamente. Prima di quanto tutti credano. E si riprenderà perché finalmente ha riacquistato il senso della realtà. Oggi tutti chiedono sicurezza, vogliono i termovalorizzatori, trovano giusto che il capo del Governo si incontri con il capo dell'opposizione, condannano i minorenni che stuprano o uccidono le adolescenti - (prima invece eravamo tutti solidali con gli stupratori) - e accettano che un ministro proponga che i funzionari che non lavorano possano venire licenziati. I giornali e la televisione cominciano a descrivere oggettivamente i fatti di cronaca nera, di corruzione e di povertà, senza ubriacarci con cento pareri politico-ideologici". - (È bastato che Berlusconi vincesse le elezioni, guardate quanti miracoli in due settimane) - "La gente può riflettere e giudicare con la sua testa, usare il suo buon senso. Naturalmente ci sono personaggi che non hanno ancora capito che la società è cambiata e si comportano come quei giapponesi che, a guerra finita, continuano a combattere. Ma spariranno." Parola di Francesco Alberoni. Insomma, il titolo è "Il Paese sta riconquistando il senso della realtà". Altro annuncio che non ha nessuna attinenza con i fatti. Il grande risparmio che avremo con la rinegoziazione dei mutui. In realtà, come le associazioni dei consumatori hanno già dimostrato, tornare al tasso fisso del 2006 e rinegoziare i mutui non significherà che risparmieremo, significherà che pagheremo rate per più tempo e quindi alla fine il nostro mutuo ci costerà molto di più di quello che ci costa adesso. Le banche non fanno niente in perdita, quindi ci guadagneranno. Solo che pagheremo a lunga scadenza e non ce ne renderemo conto. Forse qualcuno si farà anche l'idea di avere risparmiato mentre gli viene prelevato qualche centinaio, migliaio di euro di più dalle tasche. May 24 nuova legge per salvare rete 4 di marco travaglio (l'articolo non la legge)Berlusconi che fa una legge per salvare un’altra volta Rete4: chi l’avrebbe mai detto. Lo stupore e la costernazione serpeggiano in Parlamento e tra gli osservatori più accreditati, di pari passo con l’incredulità per il tentativo di mandare in prescrizione con un emendamento al pacchetto sicurezza il processo Mills, per ora sfumato grazie alla fiera resistenza di Bobo Maroni (il nuovo capo dell’opposizione). Non può essere, dev’esserci un equivoco. Ma come: lo statista che vuole passare alla Storia, il De Gaulle reincarnato, il gigante della politica che due giorni fa risolveva nel breve spazio di una conferenza stampa le annose piaghe della monnezza e dell’insicurezza, il campione del dialogo delle riforme, il Cavaliere trasformato, anzi trasfigurato col quale avviare una nuova era, anzi una Terza Repubblica, il protagonista del “ritorno dello Stato” che dà una “scossa benefica” alla “politica intesa come iniziativa di governo” e al “ripristino dell’autorità politica di pari passo con il principio di legalità e di responsabilità” (Stefano Folli, Sole-24 ore), il decisionista che “rompe col passato” e incarna la “voglia di Stato” e “non ammette neppure l’apparenza di cedimenti” (Massimo Franco, Corriere della Sera), ecco: vi pare possibile che un pezzo d’uomo così si abbassi a firmare una leggina, anzi un codicillo per salvare i propri vili interessi di bottega, mettendo fra l’altro a repentaglio il proficuo dialogo con la fu opposizione? Impossibile. Ci dev’essere una spiegazione alternativa. Del resto, ha ben poco da dire chi ha governato negli ultimi due anni infischiandosene delle due sentenze della Corte costituzionale che impongono a Mediaset di scendere da tre reti a due, e poi fregandosene della sentenza della Corte di giustizia europea che il 31 gennaio 2008 ha dichiarato illegittime le leggi italiane (Maccanico e Gasparri) che consentono a Rete4 di seguitare a trasmettere senza concessione, in un eterno regime transitorio fino all’avvento della mirabolante Era Digitale, cioè fino al 2012-2015, in barba ai diritti acquisiti da Europa7. Il bello è che il governo del Ritorno dello Stato e della Legalità dice di voler approvare la nuova norma per evitare all’Italia una procedura europea d’infrazione. E poi fa di tutto per beccarsene due o tre di nuove. Infatti, se la Maccanico e la Gasparri violavano “solo” le norme europee in materia di concorrenza sul libero mercato, la nuova Salva-Rete4 calpesta anche la sentenza della Corte di Lussemburgo, già fatta propria dalla Commissione europea presieduta dal noto bolscevico democristiano Barroso. Dunque è praticamente lettera morta, visto che la Corte europea ha già messo nero su bianco che le leggi nazionali in contrasto con quelle comunitarie vanno disapplicate (per esempio, dal Consiglio di Stato che dovrà presto pronunciarsi sui diritti violati di Europa7). Infatti “il diritto nazionale” va “rapidamente adeguato al diritto comunitario” e non viceversa. Invece il governo del Ritorno alla Legalità fa esattamente il contrario: pretende di adeguare il diritto comunitario a quello italiano. Cioè alla nobile corrente di pensiero giurisprudenziale sorta anni fa nel cenacolo di Mediaset, grazie a giureconsulti del calibro di Fedele Confalonieri e Maurizio Gasparri. Oltre alla sicura condanna a pagare multe salatissime (300 mila euro al giorno), per l’ennesimo sfregio ai diritti acquisiti dall’editore Francesco Di Stefano, il nuovo Salva-Rete4 ce ne garantisce almeno un’altra: quella, già minacciata dalla messa in mora del giugno 2006, perché la Gasparri chiude le porte del digitale terrestre a tutte le emittenti assenti dall’analogico. Che fa il governo? assicura a chi trasmette in analogico l’esclusiva sul digitale, tagliando fuori chi non è ancora entrato, e dunque non entrerà mai, nemmeno con l’avvento della nuova, avveniristica tecnologia: le aziende già operanti in analogico potranno convertire in digitale il doppio delle reti già accese. Cioè Rai e Mediaset passeranno da tre a sei per ciascuna. E gli altri? Ciccia. Questo dice il testo della norma che rischia di minare il dialogo tra maggioranza e opposizione. Ma non si parli, per favore, di legge ad personam. E non si dica che Berlusconi bada solo agli affari suoi. Questi sono termini fuori moda, legati a una stagione - quella dell’ antiberlusconismo - fortunatamente superata e consegnata al passato. Se proprio si vuole polemizzare, si dica pacatamente che il Cavaliere è un “diversamente altruista” e, per favore, si continui a dialogare. May 23 emergenza sicurezza,la sua marco travaglioOra basta, con la cultura del sospetto si sta davvero esagerando. Ma credete davvero che un giurista, un uomo di legge del calibro dell’on. avv. Niccolò Ghedini inserirebbe mai nel pacchetto sicurezza un codicillo di 13 righe che favorisce il suo cliente più illustre, Silvio Berlusconi? Ma andiamo, via. E’ vero che l’idea di affidare il pacchetto proprio a lui, lasciando inoperosi tutti i giureconsulti che impreziosiscono il governo - da Alfano a Calderoli, da Maroni alla Carfagna, senza dimenticare la Brambilla, esponente della scuola giurisprudenziale autoreggente - potrebbe ingenerare qualche malignità. Qualcuno potrebbe persino malignare sul fatto che l’unica emergenza sicurezza che sta a cuore a Ghedini è quella del Cainano, imputato per corruzione giudiziaria del testimone Mills e per falso in bilancio, appropriazione indebita e frode fiscale nel processo Mediaset. Ma, conoscendo quel pezzo d’uomo dell’On. Avv., siamo pronti a giurare che il codicillo che allunga i processi di un paio di mesi (nel testo iniziale erano addirittura 2 anni) per dar modo all’imputato di decidere con comodo se patteggiare anche a fine dibattimento e rinviare la sentenza del processo Mills a dopo le ferie, quando il reato sarà caduto in prescrizione, è stato studiato soltanto al nobile scopo di abbreviarli, i processi. E poi - come lui stesso ha osservato, giustamente ferito da tutti quei sospetti seminati da decine di esponenti dell’opposizione irresponsabile e malfidata (cioè da Di Pietro) - vi pare possibile che un presidente del Consiglio possa patteggiare? Che figura farebbe agli occhi della comunità internazionale, da sempre abbagliata dalla sua cristallina moralità, dalla sua purissima innocenza, dalla sua immacolata reputazione? Sarebbe un colpo mortale alla sua immagine. A parte il fatto che il processo si bloccherebbe anche se chiedesse di patteggiare Mills, qualcuno potrebbe obiettare che non sarebbe la prima volta che il Cainano chiede di patteggiare: il 27 giugno 1999, preceduto da una visita dialogante del fido Marcello Pera al procuratore D’Ambrosio, il Caimano travestito da agnellino salì le scale del palazzo di giustizia di Milano per una presentazione spontanea, accolto dai pm Ielo e Greco. Consegnò un memoriale di sei pagine, con una prima, timida ammissione: nelle sue società c’erano state “carenze organizzative e apparenti difetti di trasparenza”. Una rivoluzione copernicana per chi, fino al giorno prima, gridava al complotto, dipingeva il suo gruppo come un tempio di legalità e irrideva a ogni accusa dei pm (“Fondi neri? Gli unici che conosco sono quelli delle tazzine da caffè”). Fuori verbale, lasciò addirittura capire di essere disposto a patteggiare, per il mare di fondi neri (1500 miliardi di lire su 64 società off-shore nei paradisi fiscali) contestati nei processi All Iberian 1 e 2. Restava solo da stabilire il quantum. I suoi legali proposero meno di 3 mesi di reclusione, convertibile in una comoda pena pecuniaria di poche decine di milioni. Troppo poco, per la Procura: sia alla luce della gravità delle accuse, sia per l’impossibilità tecnica di accontentare l’illustre imputato. Per quei falsi in bilancio, quand’erano ancora reato, si partiva da una pena base minima di 1 anno, che con le attenuanti generiche scendeva a 8 mesi; con l’ulteriore attenuante del risarcimento del danno, passava a poco meno di 6 mesi e, con lo sconto del patteggiamento, a 4. Ma, per trasformare il carcere (virtuale) in multa, bisognava scendere sotto i 3. Pene comunque irrisorie, che nessun giudice avrebbe mai avallato. Così la trattativa si arenò dopo qualche mese. E subito, come per incanto, l’agnellino tornò Caimano, riprese la guerra ai giudici e, rientrato a Palazzo Chigi nel 2001, sistemò la faccenda depenalizzando il falso in bilancio. Con una legge scritta anche da Ghedini. Ecco, oggi qualcuno potrebbe obiettargli tutto ciò, se qualcuno ricordasse qualcosa. Ma per fortuna nessuno ricorda più nulla, e l’amnesia è il miglior viatico per il dialogo. Che, sia chiaro, deve proseguire. O vogliamo rischiare che entro l’estate, con tutti i problemi che già ha ereditato dalla sinistra - dai rom ai clandestini, dal buco nell’ozono alla monnezza, dall’Alitalia alla Costituzione, dal Codice penale all’Europa - quel pover’uomo venga pure condannato per corruzione di un testimone? Basta dunque con questi attacchi strumentali del Pd all’avvocato Ghedini e al suo illustre cliente per l’ennesima legge ad personam. Qualcuno obiettera: ma nessuno, nel Pd, ha attaccato Ghedini e il suo illustre cliente per l’ennesima legge ad personam. Appunto, ma non si sa mai. Meglio prevenire May 20 traduzione di "come as you are" (nirvana)Vieni come seiVieni come sei, come eriCome voglio che tu sia Come un amico, come un amico, come un vecchio nemico Prenditi tutto il tempo, fai in fretta La scelta è tua, non fare tardi Prenditi una pausa, come un amico, come una vecchia memoria Memoria E giuro che non ho un fucile No, io non ho un fucileMemoria Memoria, e non ho un fucile E giuro che non ho un fucile No, io non ho un fucile Memoria ad esempio a me piace il sudAd esempio a me piace la strada Ad esempio a me piace vedere Ma come fare non so Ad esempio a me piace rubare Camminare con quel contadino Ma come fare non so Ad esempio a me piace per gioco Poi mi piace scoprire lontano Ma come fare non so May 15 da: Le Petit Prince di Antoine de Saint-ExupèryLE STELLE ...
quando tu guarderai il cielo , la notte , visto che io abiterò in una di esse , visto che io riderò in una di esse , allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero . TU avrai , TU solo , delle stelle che sanno ridere !
e quando ti sarai consolato ( ci si consola sempre ) sarai contento di avermi conosciuto . SARAI sempre il mio amico . Avrai voglia di ridere con me . E aprirai a volte la finestra , così , per il piacere ... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo .
Allora tu dirai " si , le stelle mi fanno sempre ridere ! " e ti crederanno pazzo .
sembrerà che io mi senta male ... sembrerà un pò che io muoia . E' così . Non venire a vedere , non vale la pena ... jim morrison : le mie preferite
jim morrison : un poeta americano 2jim morrison: un poeta americano 1-Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa cadere sul pavimento di cristallo di un castello mai esistito. J.M. -Se dovessi scegliere tra il tuo amore e la mia vita sceglierei il tuo amore perchè è la mia vita. J.M. -Vivere senza tentare significa rimanere col dubbio che ce l'avresti fatta. J.M. -Tra il reale e l'irreale c'è una porta:quella porta siamo noi...The doors. J.M. -Vivo per amarti,morirò se dovrò dimenticarti. J.M. -Quando imparerai a fregartene della gente, solo allora sarai grande. J.M. « Voglio sentire il sapore, voglio ascoltarla, voglio annusarla. La morte viene una volta sola, giusto? Non voglio mancare all'appuntamento. [...]Amico non lo so. Potrebbe essere l'esperienza che ti fornisce il pezzo mancante del mosaico..." »
il premio nobel dario fo parla a favore di travaglioA proposito della bufera esplosa in conseguenza delle parole di Travaglio da Fazio, mi viene in mente un commento di Gianni Rodari, col quale il poeta apre un suo testo: come cantava il "re lucertola" : this is the end,beautiful friend the end May 13 via del campoVia del Campo c'è una graziosa gli occhi grandi color di foglia tutta notte sta sulla soglia vende a tutti la stessa rosa
Via del Campo c'è una bambina con le labbra color rugiada gli occhi grigi come la strada nascon fiori dove cammina
Via del Campo c'è una puttana gli occhi grandi color di foglia se di amarla ti vien la voglia basta prenderla per la mano
E ti sembra di andare lontano lei ti guarda con un sorriso "Non credevi che il paradiso fosse solo lì al primo piano"
Via del Campo ci va un illuso a pregarla di maritare a vederla salire le scale fino a quando il balcone è chiuso
Ama e ridi se amor risponde piangi forte se non ti sente dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior fabrizio de andrè May 12 a di albero (sergio sedia)Nel mio primo giorno di scuola imparai A di Albero. Me lo ricordo ancora. Quante difficoltà per i nostri nonni analfabeti nel chiuso delle cabine elettorali.Quante umiliazioni hanno sopportato. I bigliettini nascosti nelle tasche rattoppate e appoggiati sullo scrittoio erano un pugno nello stomaco affamato di quelle persone che hanno cambiato l'Italia. Persone straordinarie dalle mani callose che con dignità ineguagliabile ricopiavano su quelle schede elettorali i geroglifici scritti da mani gentili su quei bigliettini per consegnare ai loro figli la speranza di un paese migliore. Quella forza di volontà, che non aveva colori politici, mosse quelle mani inadatte alla scrittura. Quella forza di volontà, espressione di un diritto di voto sentito come l'unica cosa di proprietà di una classe sociale che non possedeva niente, fu la base di un cambiamento storico che vide la prima luce un giorno qualsiasi di un giugno lontano 62 anni fa. Oggi, dopo tanti anni, nell'arco di due settimane, 2 eventi unici nella giovane storia d'Italia si sono compiuti: le elezioni più incostituzionali della storia e la raccolta firme più veloce della storia. Questi due eventi nascondono una verità scomoda che fa a cazzotti con la storia che quegli uomini pur non sapendo scrivere, hanno voluto scrivere per noi. grande articolo May 10 la canzone dell'amore perdutoRicordi sbocciavan le viole con le nostre parole: "Non ci lasceremo mai mai e poi mai" Vorrei dirti ora le stesse cose ma come fan presto amore ad appassir le rose così per noi L'amore che strappa i capelli è perduto ormai non resta che qualche svogliata carezza e un po' di tenerezza
E quando ti troverai in mano dei fiori appassiti al sole d'un aprile ormai lontano li rimpiangerai ma sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato per un amore nuovo fabrizio de andrè sonetto di salvatore di giacomonu pianneforte 'e notte
sona luntanamente
e 'a museca se sente
pe ll'aria suspirà
dio,quanta stelle 'n cielo!
che luna! e c'aria doce!
quanto na bella voce
vurria sentì cantà!
ma sulitario e lento
more 'o mutivo antico;
se fa cchiù cupo 'o vico
dint'a ll' oscurità May 08 guerra in irakalcune chicche di daniele luttazzi sulla guerra in irak
La vera novità sono le donne terroriste. Ai terroristi uomini promettono che andranno in paradiso dove troveranno ad attenderli 72 vergini bellissime. (A proposito: qualcuno li ha avvisati che le 72 vergini dovranno restare vergini? Cosa si aspetta a dirgli che è difficile soddisfare 72 vergini con le palle spappolate?) Settantadue vergini è una esagerazione. Dopo le quattro-cinque vergini, in realtà stai cercando una professionista. Piuttosto mi chiedo cosa promettano alle terroriste donne. Che troveranno ad attenderle un uomo che finalmente le starà ad ascoltare? E poi: se una persona si fa saltare in aria con dell'esplosivo nascosto nei pantaloni, come fanno poi a dire che era una terrorista? Hanno trovato una vagina sul soffitto del ristorante? “
Perchè Clinton non catturò Bin Laden a suo tempo? “ si chiedono adesso in molti. Ma Clinton ha cercato in tutti i modi di catturare Bin Laden, solo che ogni volta veniva disturbato perchè un sacco di persone in America erano più interessate al suo pene. la CIA si prodiga nel dare notizie dettagliate su possibili attentati che MAI sarebbero venuti in mente ai terroristi: “In Europa temiamo un attacco alla centrale nucleare di Lac Nique. E' una piccola centrale che nessuno sa dov'è, ma noi vi facciamo vedere la cartina. E' qui, a nord di Parigi, in mezzo al bosco. Facilmente raggiungibile in autobus. Il 42 barrato. Al cancello della centrale c'è solo una guardia. Che è molto golosa. Datele un ghiacciolo e il più è fatto
Avvertenza: se state facendo la fila per l'imbarco e chiedete alla persona davanti a voi:”Dove va?” e lui risponde:”In un posto migliore,” non partite
Questo clima di guerra rende tutti molto nervosi. Nelson Mandela è contrario alla guerra contro l'Irak e ha telefonato a Bush senior. Dev'essere umiliante quando sei Presidente e i leader mondiali telefonano a tuo padre.
Berlusconi ha proposto sanzioni economiche contro l'Irak. Se sono anche solo la metà di quelle che ha imposto all'Italia, l'Irak è davvero nei guai
Neppure gli iracheni sembrano impensieriti dalle bombe americane. Per loro sono un tuffo nella nostalgia. BOOOOOM! “Oh, ti ricordi di quando eravamo all'asilo? “
I dittatori sono patetici. Che senso ha impadronirsi di tutta la ricchezza di una Nazione se poi puoi spenderla solo in divise militari?
Nel frattempo è stato diffuso un nuovo nastro di Bin Laden. Le solite minacce all'America eccetera. Si ripete. Come artista mi sembra finito.
Dev'essere un messaggio recente perchè alla fine Bin Laden si lamenta dell'ultimo film di Muccino.
Finalmente l'America ha trovato le armi di distruzione di massa che stava cercando come pretesto per attaccare l'Irak. Solo che ce le ha la Corea del Nord.
Bush ha sempre l'espressione attonita di un grosso danese a cui hanno appena fatto un gioco di prestigio
Bush ha detto: “Leggo la Bibbia ogni giorno.” Hai 56 anni. Finisci il libro.
Se proprio vuoi bombardare l'Irak, aspetta prima che Bruno Vespa arrivi là come corrispondente.
Gli USA hanno già inviato 300mila soldati in Irak. Ne basterebbero 40 in tutto, ma con 300mila c'è lo sconto comitive.
Gli USA impiegheranno foche, delfini e leoni marini addestrati per sorvegliare le navi nel Golfo Persico. In questa guerra, l'America ha così pochi alleati che deve chiedere aiuto ad altre specie animali!
Grazie a foche e delfini ammaestrati, le navi americane sono al sicuro. Almeno finchè gli iracheni non troveranno un secchio di aringhe.
Sapevo che foche e leoni marini sono guerrafondai. Ma i delfini mi hanno deluso.
Bush ha detto che resterà in Irak finchè sarà necessario. Così come ha fatto al liceo.
Secondo gli esperti, occorreranno tre anni perchè in Irak si formi un governo che sappia far funzionare le cose nel Paese. Ah, no, scusate. Questa è l'Italia.
I soldati americani hanno catturato il 4 di picche, Samir al-Aziz, un capo del partito Ba'ath. Finora gli americani hanno preso il 4 di picche, il 5 e il 6 di cuori, il 7 di quadri e il 7 di fiori. Non so a che gioco stiano giocando alla Casa Bianca, ma quando i militari hanno confermato che avevano il 4 di picche, Condoleeza Rice si è dovuta togliere la camicetta
Improbabile che gli USA attacchino la Siria. Adesso fa troppo caldo
Piuttosto, si mette male per lo Stato del Vaticano. Hanno scoperto il petrolio.
In Iraq stanno scrivendo la Costituzione. Diamogli la nostra. A noi non serve più. il nuovo (vecchio) premierSILVIO BERLUSCONI :
2 amnistie (falsa testimonianza e falso in bilancio)
1 assoluzione dubitativa (corruzione Gdf,falso in bilancio)
1 assoluzione piena (corruzione giudici)
2 assoluzioni per depenalizzazione del reato da parte dello stesso imputato (falsi in bilancio)
8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio e 2 per concorso in strage)
6 prescrizioni (tra le quali falso in bilancio fininvest, finanziamento illecito a craxi e corruzione giudiziaria mondadori)
3 processi in corso :
telecinco (falso in bilancio,frode fiscale)
caso mills (corruzione giudiziaria)
diritti mediaset (appropriazione indebita,falso in bilancio,frode fiscale)
ah dimenticavo il caso saccà (corruzione)
1 indagine in corso (istigazione alla corruzione di alcuni senatori)
da "se li conosci li eviti" di marco travaglio e peter gomez
chiudo citando troisi:"cattivo,mo...è carattere,è nù poco 'mpicciuso"
addio alla sinistraIl Pd avrà un senso e un futuro soltanto se sparirà per sempre dalla circolazione chi da vent’anni predica, all’indomani delle elezioni perse, che “bisogna saper parlare al Nord”, ma non ci è mai riuscito in vita sua, e intanto si è persi per strada anche il Sud e una bella fetta del Centro. Chi ha collezionato soltanto fiaschi, ma il giorno dopo le elezioni va in tv a spiegare agli altri come si vince. Chi ha scaricato due volte Romano Prodi, il quale aveva il grave torto di aver battuto, due volte su due, Silvio Berlusconi. Chi pensa sia giusto che Prodi, avendo battuto due volte Berlusconi, se ne resti a casa, e chi ha sempre perso con Berlusconi rimanga al suo posto. A preparare la prossima sconfitta...
marco travaglio
Non per nulla ormai sei anni fa Nanni Moretti diceva: «Con questi dirigenti non vinceremo mai». E oggi, visto che anche le elezioni del 2006 erano state solo pareggiate, credo che in pochi si sentano di dargli torto. Il responso degli elettori è stato chiarissimo: per ricominciare il centrosinistra deve solo prenderne atto.
peter gomez san gennàSan Gennà,io sto qua,tu già mi conosci a me,no?...Ie sò sempe chille ca ...si me putisse fà 'a grazia,ca ...ie nun avisse parlà proprio,eh,san Gennà,tu già 'o ssaie...ie sò cliente ccà...chella me vuleva 'a chiesa affianco,ie aggio ditto:"Ma pecchè?Ie me truovo buono ccà...San Gennà nun me fa mancà niente e vaco là"...San Gennà,si putesse anticipà nu poco 'e ppratiche 'e chella grazia,ca ...ie n'aggio bisogno,he' capito,San Gennà...
massimo troisi
evasione e privacy (pino corrias)Ci sarà pure l’invidia sociale e il voyeurismo morboso a avvelenare la glasnost fiscale voluta dal povero (e martoriato) Vincenzo Visco, ma in via di principio, l’operazione trasparenza, con i redditi degli italiani consultabili via Internet, non mi sembra affatto uno scandalo. Convinto come sono che siano infinitamente più oltraggiose le bugie dei dentisti da mille euro al mese, dei commercianti con Suv, ma nullatenenti, e degli imprenditori più poveri dei propri dipendenti, come ogni anno ci raccontano le dichiarazioni dei redditi degli italiani brava gente. Tanto, tanto devoti alla propria privacy. Hanno scritto che non è bello spiare il proprio vicino di casa o di ufficio, rovistare dentro al portafoglio di un calciatore e della sua bella. D’accordo, non è nemmeno elegante. Ma intanto l’elenco alfabetico di Internet riguarda tutti, va da a alla zeta, senza deroghe. Nei suoi labirinti si guarda e si è guardati. Non ci sono buchi della serratura a metterci in salvo, ma pagine di un libro aperto, dove tutti noi diventiamo controllori e controllati. Che poi sarebbe un principio elementare della democrazia contro il segreto, contro tutti i segreti, che di solito nutrono i poteri oligarchici e di casta. Smisurate grida hanno convinto il garante a chiudere le porte elettroniche degli elenchi (anche se troppo tardi). Piegandosi ai clamori di un Paese dove si evadono 200 miliardi di euro l’anno. Dove trenta (o quaranta o cinquanta) italiani su cento non pagano le tasse. Compiendo un gesto antisociale, prima che contabile. Perché usano strade, scuole, ospedali, boschi, coste e città costruite con la fatica (e il denaro) degli altri. Godendosi i propri vantaggi, mordendo gli intrusi, senza mai far scandalo, ben protetti dalla privacy |
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