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    January 09

    ecco come berlusconi ha comprato villa san martino (arcore) pagando una miseria

    L'ultimo Casati-Stampa, il marchese Camillo, morì suicida a Roma, nel 1970, dopo avere ucciso la moglie e il giovane amante in una brutta storia che fece epoca nelle cronache del tempo. Ma oltre a dare motivo di chiacchiere alle gazzette, il marchese aveva lasciato una figlia minorenne, Annamaria Casati Stampa, e grandi sospesi con il fisco. L'ereditiera Annamaria, avendo nel frattempo lasciato l'Italia per il Brasile, su consiglio del suo pro-tutore, l'allora giovane avvocato Cesare Previti, accettò una volta divenuta maggiorenne di vendere l'intera proprietà San Martino nel 1974 all'allora imprenditore edile Silvio Berlusconi (la villa, completa di pinacoteca, biblioteca di 10mila volumi - per curare i quali venne assunto come bibliotecario Marcello Dell'Utri - arredi e parco con scuderia in cui fu assunto come stalliere Vittorio Mangano, era all'epoca valutata circa 1.700 milioni di lire [2], in cambio della cifra, molto inferiore alla valutazione, di 500 milioni di lire [3] in titoli azionari (di società all'epoca non quotate in borsa), pagamento dilazionato nel tempo. L'ereditiera non riuscì a monetizzare, se non con un accordo con gli stessi Previti e Berlusconi, che li riacquistarono per 250 milioni, ossia la metà di quanto avrebbero dovuto valere[4].

    All'inizio degli anni '80 la proprietà fu valutata garanzia sufficiente ad erogare un prestito di 7,3 miliardi di lire.[5]. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro "Gli affari del presidente", che raccontava la storia della transazione

    Berlusconi e Dell'Utri furono iscritti nel registro degli indagati come mandanti delle stragi di Via D'Amelio e Capaci

    A Caltanissetta Berlusconi e Dell'Utri furono iscritti nel registro degli indagati come mandanti delle stragi di Via D'Amelio (Paolo Borsellino) e Capaci (Giovanni Falcone). Le indagini sono partite da:

    Il 3 maggio 2002 il fascicolo viene archiviato, su richiesta dello stesso PM, perché il quadro indiziario risulta friabile. Ma "gli atti del fascicolo hanno ampiamente dimostrato la sussistenza di varie possibilità di contatto tra gli uomini appartenenti a Cosa Nostra ed esponenti e gruppi societari controllati in vario modo dagli odierni indagati". Quell'atto non venne però firmato dall'altro pm che si era occupato delle inchieste e dei processi sulle stragi, Luca Tescaroli, contrario alle impostazioni della richiesta di archiviazione, soprattutto nella parte in cui si sostiene che le dichiarazioni dei principali pentiti della strage, Cancemi e Brusca, erano "contrastanti".[38]

    Una tesi che è stata confermata anche nella sentenza d'appello della strage di Capaci dove i giudici scrissero tra l'altro che le dichiarazioni di Brusca e Cancemi erano "convergenti" e che era necessario indagare ancora "nelle opportune direzioni per individuare i convergenti interessi di chi era in rapporto di reciproco scambio con i vertici di Cosa nostra".[39]

    December 26

    sempre da wikipedia non dimentichiamoci del SENATORE A VITA andreotti

    Andreotti è stato sottoposto a giudizio a Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa. Mentre la sentenza di primo grado, emessa il 23 ottobre 1999, lo aveva assolto perché il fatto non sussiste, la sentenza di appello, emessa il 2 maggio 2003, distinse il giudizio per i fatti fino al 1980 e quelli successivi, ha stabilito che Andreotti aveva «commesso» il «reato di partecipazione all'associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». Per i fatti successivi alla primavera del 1980 Andreotti è stato invece assolto.

    L' obiter dicta (parte di una sentenza che non "fa diritto") della sentenza della Corte di Appello di Palermo del 2 maggio 2003, parla di «una autentica, stabile ed amichevole disponibilità dell'imputato verso i mafiosi fino alla primavera del 1980»

    direttamenta da wikipedia le sentenze dei processi a berlusconi

    Tipo di sentenza Procedimento
    Sentenze di non doversi procedere Reati estinti per prescrizione
    • Lodo Mondadori, corruzione giudiziaria (attenuanti generiche, sentenza definitiva)
    • Caso All Iberian 1, 23 miliardi di lire in tangenti a Craxi (sentenza definitiva)
    • Caso Lentini, falso in bilancio (sentenza definitiva)
    Reati estinti per intervenuta amnistia
    • Falsa testimonianza P2 (amnistia applicata in fase istruttoria)
    • Terreni Macherio, imputazione per uno dei due falsi in bilancio
    Sentenze di assoluzione Assoluzioni per variazioni della legge (il fatto non costituisce più reato)
    • Caso All Iberian 2, falso in bilancio (sentenza definitiva)
    • Sme-Ariosto 2, falso in bilancio (stralciato in base alla nuova legge sul falso in bilancio)
    Altre assoluzioni
    • Sme-Ariosto 1 - imputazione su vendita Iri, corruzione giudiziaria (sentenza di I grado)
    • 4 Tangenti alla guardia di finanza (assolto per non aver commesso il fatto, sentenza definitiva)
    • Medusa cinematografica, falso in bilancio (assolto in quanto per la sua ricchezza potrebbe non essersene accorto, sentenza definitiva)
    • Sme-Ariosto 1 - corruzione in atti giudiziari per due versamenti a Renato Squillante (assoluzione per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
    • Terreni Macherio, imputazione per appropriazione indebita, frode fiscale, e uno dei due falsi in bilancio (sentenza definitiva)
    • Diritti televisivi, falso in bilancio, frode fiscale, appropriazione indebita (il fatto non sussiste, sentenza definitiva)
    Procedimenti archiviati
    • Bilanci Fininvest, falso in bilancio e appropriazione indebita (archiviato a causa della nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
    • Consolidato Fininvest, falso in bilancio (archiviato in base alla nuova legge sul falso in bilancio varata dal governo Berlusconi)
    • spartizione pubblicitaria Rai-Fininvest
    • traffico di droga
    • tangenti fiscali Pay-tv
    • Stragi 92-93, concorso in strage
    • Concorso esterno in associazione mafiosa assieme a Marcello Dell'Utri, riciclaggio di denaro sporco
    Procedimenti in corso
    • Tangenti a David Mills, corruzione giudiziaria (rinviato a giudizio)
    • Corruzione nei confronti senatori per far cadere il governo Prodi (atti trasferiti da Napoli a Roma per incompetenza territoriale[112])

    Il 30 gennaio 2008 Silvio Berlusconi è stato prosciolto dalla I sezione penale del Tribunale di Milano per l'accusa di falso in bilancio nel processo SME, in quanto il fatto commesso, a seguito della riforma promossa dal governo Berlusconi II [113], non costituisce più reato.

    RINGRAZIO SEMPRE CHI LO HA VOTATO

    October 14

    dannati magistrati e giudici comunisti che vogliono solo il male di berlusconi hehehe

    A seguito di una nuova legge, il capo del governo italiano sfugge ancora una volta ad un processo. Ma i giudici hanno fatto ricorso alla Corte costituzionale perché si pronunci sulla validità del testo [normativo, NdT].
    Un tribunale italiano ha sospeso sabato un processo per corruzione contro il Presidente del governo, Silvio Berlusconi, a causa di una nuova legge che gli concede l’immunità. I giudici della 10a sezione penale del Tribunale di Milano non hanno effettivamente avuto altra scelta che sospendere il procedimento a causa di una legge approvata in luglio dalla maggioranza di destra, la quale concede l’immunità alle quattro più alte cariche dello Stato. La 1ª sezione dello stesso tribunale, che si occupa di un caso di falso in bilancio relativo ai diritti del suo gruppo televisivo Mediaset, aveva a sua volta sospeso il giudizio in data 26 septembre.
    Tuttavia i giudici hanno deciso di continuare le loro indagini riguardanti il co-imputato David Mills, ex avvocato di Berlusconi, indagato come lui per “corruzione in atti giudiziari”. Questi è accusato di aver ricevuto dei soldi in cambio di false testimonianze in favore del politico italiano, in due distinti processi. I fatti incriminati che coinvolgono la Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi, risalgono alla fine degli anni ‘90.
    Ma come avevano fatto la scorsa settimana i loro colleghi, i giudici hanno chiesto l’intervento della Corte costituzionale affinché si pronunci sulla legittimità di una legge, nota come “[Lodo, NdT] Alfano”. Denunciato come incostituzionale dall’opposizione, questa legge concede l’immunità penale da procedimenti giudiziari ai presidenti della Repubblica, del Senato e della Camera dei Deputati ed al capo del governo, durante il loro mandato, e sospende durante questo lasso di tempo tutti i procedimenti giudiziari nei loro confronti.
    I giudici ritengono che una tale legge riguardante gli organi costituzionali avrebbe necessitato di una revisione costituzionale, mentre invece essa è stata adottata dal Parlamento in seduta ordinaria a semplice maggioranza                                                          italia dall'estero

    papa sex di pino corrias

    Papa Ratzinger ha 80 anni compiuti. Non c’è da stupirsi se non trascorre giorno - ora che purtroppo ha alle spalle l’intera vita trascorsa presumibilmente illibata - senza che in nome e per conto di Dio si occupi di sesso. Il sesso degli uomini che lo inquieta. Il sesso delle donne che ha solo immaginato. Il sesso dei riti coniugali che non conosce. La purezza opposta al sesso. La procreazione opposta al piacere. Lo spavento per l’omosessualità, la masturbazione, la pornografia. Una vera ossessione.

    L’ultima è che “la contraccezione nega il significato stesso del matrimonio”. La pienezza dell’amore, dice il Papa, non ammette preservativi, pillole o il diaframma, anche se è disposto a chiudere un occhio sul calcolo delle ovulazioni Ogino Knaus. Come se il Dio universale si occupasse di frugare in ogni letto, quando cala la sera, per controllarne il candore o l’impudicizia, la regolarità delle intenzioni e dei metodi, proprio come facevano le nonne di casa Gozzano, ignare anche loro di quanta impudicizia e di quante irregolarità si nutra l’amore.

    Quello che fa sorridere, di quei risibili precetti è il tono altisonante con cui vengono pronunciati dai tempi dell’Humanae Vitae. Le sedi pomposamente dorate. Le circostanze rituali che li accompagnano, ermellini, pergamene, scarpini di seta. La convinzione che siano destinati a un gregge di quadrupedi e non a una contemporanea società di donne e uomini consapevolmente adulti.

    Ma se uno considera i rischi planetari della demografia, la povertà, la fame, le malattie, i dolori universali riservati ai nuovi nati nei due terzi del pianeta, quei precetti d’alto intelletto, sentenziati al sicuro, nel tepore dei ricchi palazzi vaticani, non fanno più sorridere, ma risultano così irresponsabili da diventare offensivi. Il papa, a fine prolusione s’è lamentato che “i cattolici non ascoltano abbastanza”. Meno male.

    l'alitalia precipita in mano ai pazzi (cai )

    il famoso impegno a non vendere da parte dei sedici patrioti della cordata CAI in realtà è una balla.
    Quando la Gabanelli ha messo il piano della CAI sotto il naso di Colaninno chiedendogli dove sta scritto l'impegno dei sedici soci a non vendere, Colaninno si è messo a ridere, come dire "lo sai anche tu che c'è!".
    Però non è riuscito a trovarlo nemmeno lui.
    August 26

    l'allievo ripetente di marco travaglio

    Questa sì che è una notizia: il nostro premier è un allievo di Giovanni Falcone ed è ansioso di “mettere in pratica molte sue idee in materia di giustizia”. Dev’essere per questo che si tenne in casa per due anni un mafioso travestito da stalliere, Vittorio Mangano, poi fatto arrestare e condannare da Falcone a 11 anni per mafia e traffico di droga. Dev’essere per questo che da 30 anni va a braccetto con Marcello Dell’Utri, condannato a 9 anni per mafia dal Tribunale presieduto da Leonardo Guarnotta, già membro del pool antimafia con Falcone e Borsellino. Dev’essere per questo che, quattro mesi fa, definì “eroe” Mangano, l’uomo che, scarcerato nel 1991, era divenuto reggente del mandamento di Porta Nuova e come tale aveva preso parte alla decisione della Cupola di Cosa Nostra di uccidere Falcone e Borsellino, e che poi fu riarrestato per tre omicidi per cui fu condannato due volte all’ergastolo in primo grado, dopodichè morì nel 2000. Dev’essere per questo che, nel 2003, dichiarò che i magistrati sono“matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana”, perché “per fare quel mestiere devi avere delle turbe psichiche”, parole che fecero insorgere Maria Falcone e Rita Borsellino, poi costrette a querelare Schifani per averle insultate. Dev’essere per questo che il centrodestra ha riportato in Cassazione, con una legge ad hoc, il già pensionato Corrado Carnevale, nemico acerrimo di Falcone e grande annullatore di condanne di mafiosi: il giudice “ammazzasentenze” che, in varie telefonate intercettate nel 1993-’94 (dopo Capaci e via d’Amelio), definiva spregiativamente “i dioscuri” Falcone e Borsellino, li dipingeva come due incapaci con “un livello di professionalità prossimo allo zero”, chiamava Falcone “quel cretino” e “faccia da caciocavallo”, aggiungeva “Io i morti li rispetto, ma certi morti no”, “a me Falcone... non m’è mai piaciuto”, poi insinuava addirittura che Falcone facesse inserire in Corte d’appello la moglie Francesca Morvillo per pilotare i processi e “fregare qualche mafioso”. Dev’essere per questo che ancora un mese fa i berluscones annidati nel Csm hanno votato per la nomina di un altro nemico giurato di Falcone, Alberto Di Pisa, a procuratore capo di Marsala contro il candidato designato dalla commissione, Alfredo Morvillo, cognato di Falcone.

    Anziché rammentare allo Smemorato di Cologno questi semplici dati di fatto, politici e commentatori di chiara fama e fame si son subito avventurati nell’esegesi del pensiero di Falcone sulla separazione delle carriere e l’obbligatorietà dell’azione penale. Senz’accorgersi (o accorgendosi benissimo) che, scendendo sul suo terreno truffaldino, la danno vinta al premier. Come hanno giustamente osservato la sorella Maria e Peppino Di Lello, che col giudice lavorò fianco a fianco nel pool, Falcone non chiese mai la separazione delle carriere né la fine dell’azione penale obbligatoria. Si limitò, senza indicare soluzioni, a porre il problema di una distinzione delle funzioni tra pm e giudici (“comincia a farsi strada la consapevolezza che la carriera dei pm non può essere identica a quella del magistrati giudicante: investigatore l’uno, arbitro l’altro”), che fra l’altro oggi è già ipergarantita dalle ultime controriforme, e di una “visione feticistica della obbligatorietà dell’azione penale”. Ma era il 1988 e non c’era ancora al governo un premier plurimputato, pluriprescritto e plurimpunito grazie a leggi da lui stesso varate. E, soprattutto, Falcone pose quei problemi per tutelare meglio l’indipendenza di tutta la magistratura dalla politica e l’efficacia dei processi (negli Usa l’azione penale discrezionale consente persino di garantire l’immunità ai mafiosi pentiti in cambio della collaborazione).

    Berlusconi pone gli stessi problemi, ma con tutt’altri scopi: non quelli di Falcone, ma quelli della P2, di cui era membro con tessera n.1816: mettere le procure e l’azione penale al guinzaglio del governo o comunque della politica. E poi c’è un fatto che taglia la testa al toro: fino al 1989 Falcone era giudice istruttore, carriera giudicante. Poi fece domanda al Csm e passò alla requirente, cioè divenne pm, procuratore aggiunto a Palermo. Stesso percorso fece Borsellino, prima giudice, poi procuratore a Marsala, infine aggiunto a Palermo. Con le carriere separate, non avrebbero mai potuto. Di che parla, dunque, questo presunto allievo di Falcone? Prenda qualche ripetizione, possibilmente non da Dell’Utri, poi si ripresenti all’esame.
     
     
    nei confronti della classe politica italiana non c'è più niente da dire,hanno toccato il fondo troppe volte e stanno trascinando giù anche noi ...

    mi viene in mente solo una parola detta da abbatantuono: VIULEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEENNNNNZZZZA


    August 25

    articolo di beppe grillo

    Gli italiani non si meritavano Giovanni Falcone. Lui sapeva che lo avrebbero ammazzato. Così come lo sapeva Paolo Borsellino. Sono andati a morire come i primi cristiani nel Colosseo. Lasciati soli dalle istituzioni, dai partiti, da molti colleghi. Borsellino morì di fronte alla casa della madre. Non fu prevista nessuna misura di sicurezza. Ci andava ogni domenica. L’autobomba fu parcheggiata a pochi metri dal campanello del cancello. Il 13 luglio 1992, sei giorni prima dell’attentato, disse a un poliziotto: “Sono turbato. Sono preoccupato per voi, perché so che è arrivato il tritolo per me (dal continente, ndr) e non voglio coinvolgervi” (*).
    Sedici anni dopo Capaci, il presidente del Consiglio si chiama Silvio Berlusconi. In Parlamento ci sono Cuffaro e Dell’Utri. La mafia non ha più bisogno delle bombe. Gli bastano le leggi. “Un rapido elenco di ‘riforme’ : 1) sostanziale abolizione dell’art.41 bis che impediva la comunicazione tra i detenuti e l’esterno; 2) revisione di alcuni articoli del codice di procedura penale che hanno posto limiti all’utilizzabilità delle dichiarazioni accusatorie; 3) dopo la revisione di tali norme, vero cedimento alle richieste della destra, nessuna disposizione è stata varata a tutela dei cittadini non mafiosi che testimoniano nei processi di mafia; 4) la nuova legge sui collaboratori di giustizia ha provocato un’unica conseguenza: non si pente più nessuno; 5) la possibilità di allargare l’istituto del rito abbreviato anche ai reati più gravi, con uno sconto immediato di un terzo e la contemporanea conclusione delle indagini su quei fatti. A ciò va aggiunto che nessuna iniziativa è stata adottata per rendere operativa l’anagrafe dei conti e depositi bancari prevista sin dal 1991 su suggerimento di Giovanni Falcone”. (**)
    Intervistato da Francesco Licata nel febbraio del 1991, Falcone si lasciò andare a uno sfogo: “Ma cosa credono questi signori? Davvero sono convinti che siamo tutti uguali? Credono che mi stia salvando la vita? Io non ho paura di morire. Sono siciliano, io. Sì, io sono siciliano e per me la vita vale meno di questo bottone”. (**)
    Lo psiconano vuole riformare quello che è rimasto della Giustizia e dice di volerlo fare “ispirandosi al pensiero di Falcone”. Può permettersi di dirlo senza che nessun giornalista presente gli sputi in faccia o, più sobriamente, gli ricordi la permanenza dell’eroe Mangano nella sua villa di Arcore. La riforma della Giustizia è già avvenuta da tempo. L’hanno attuata D’Alema e Fassino, Castelli e Berlusconi, Prodi e Mastella. Un passo alla volta. Un allungamento dei tempi di prescrizione alla volta. Un indulto alla volta. Una limitazione delle intercettazioni alla volta. Un'abolizione del falso in bilancio alla volta. Oggi siamo ai chiodi bipartisan nella bara.
    Don Arena, nel romanzo: ‘Il giorno della civetta’ di Sciascia, divideva l’umanità in uomini e mezz'uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraquà. Falcone era un uomo, noi, che siamo rimasti, cosa siamo?          secondo me ,siamo piglianculo

    (*) L’agenda rossa di Paolo Borsellino. Lo Bianco, Rizza. Ed. Chiarelettere
    (**) Storia di Giovanni Falcone. La Licata. Ed. Feltrinelli
    August 22

    ecco il bruce lee-pensiero

    conoscere non è sufficiente,bisogna mettere in pratica.
     
     
    desiderare non è abbastanza,bisogna fare.
     
                                                                                  BRUCE LEE
    August 12

    Immensa valentina

    Altro splendido oro per Valentina Vezzali, sempre più nella storia dello sport italiano e delle Olimpiadi grazie al successo ottenuto nella finale del torneo individuale del fioretto femminile. Dopo Sydney 2000 e Atene 2004, la trentaquattrenne jesina ha dunque concesso il tris, battendo la sudcoreana Nam Huyunhee al termine di tre manches molto combattute ed equilibrate.

    Dopo essere scappata sul 3-0 la Vezzali si è fatta raggiungere sul 3-3, poi nell'ultimo e decisivo parziale, stoccata dopo stoccata, la sfida si è infiammata fino all'attacco decisivo portato dall'azzurra a 3" dallo scadere che ha fissato il punteggio sul 6-5.

    Piange, non può farne a meno, Valentina Vezzali, dopo il suo straordinario tris olimpico nel fioretto femminile: "Era tutto così vicino e al tempo stesso così lontano, sentivo la responsabilità di dovermi confermare, non è stato per nulla semplice" esordisce la jesina dopo l'oro di Pechino, che segue quelli di Sydney ed Atene e che la fa entrare definitivamente nella storia dello sport mondiale.

    "Voglio ringraziare tutti, questo successo è della mia famiglia, di Tommasini, di Magro, di tutto il resto dello staff, sul podio ci saremo tutti, non solo la sottoscritta, io facco questo sport per passione, sopporto tanti sacrifici perchè non sono sola, Dio mi ha dato del talento, queste persone mi hanno permesso di sfruttarlo al meglio. Un grazie anche a Margherita Grambassi, a Giovanna Trillini, e poi ovviamente a mia madre, mio marito, mio figlio...".

    Non dimentica nessuno insomma Valentina, l'ultimo pensiero è per due perosne care che non ci sono più, il primo maestro e il padre: "da lassù mi avranno sicuramente guardato".                         da msn.sport

    immensa valentina, il "fenomeno" dello sport italiano 

     


     

    August 07

    turismo in calo (italiadall'estero) trad. di un articolo svizzero

    Il settore turistico in Italia deve fronteggiare una drastica diminuzione di visitatori. I turisti italiani e stranieri scelgono sempre meno l’Italia – a causa di tutti i mali del Paese.

    Sulle strade italiane regna il caos, come ogni primo fine settimana d’agosto. Chi può è in partenza per le vacanze. Gli operatori del settore turistico hanno però facce lunghe, per loro le persone in viaggio sono decisamente troppo poche e gli affari vanno male. Spagna, Portogallo, Grecia e Croazia sono mete turistiche più amate dell’Italia.

    L’associazione italiana degli albergatori parla già di disastro. Secondo i primi dati dell’istituto italiano di statistica, quest’anno il numero dei turisti dovrebbe calare drasticamente. Si attendono oltre 5 milioni di ospiti in meno rispetto allo scorso anno. L’euro forte, i prezzi troppo alti, lo scandalo rifiuti e i pessimi servizi offerti, secondo il settimanale “L’Espresso”, terrebbero lontani molti stranieri. A loro volta i turisti italiani, a causa della crisi economica, hanno dovuto rinunciare alle vacanze in Italia o scegliere paesi meno cari. Gli esperti del settore calcolano perdite per svariati miliardi di euro.

    “Chi paga volentieri fino a 33 euro al giorno per sdraio e ombrellone?” replicano i rappresentanti delle associazioni di consumatori. Nella penisola iberica un posto in spiaggia costerebbe la metà. In Italia gli imprenditori del settore cercano di rianimare le spiagge italiane con offerte di mezza giornata a metà prezzo a partire dalle ore 14.

    Nemmeno i monumenti artistici italiani sono più attrattive sicure. Città come Venezia, Roma o Firenze registrano afflussi in calo fino al 20% – per non parlare di Napoli che con le sue montagne di immondizia è causa di pubblicità negativa. I turisti hanno scelto di risparmiasi cumuli di spazzatura nelle strade, caos negli aeroporti e nelle stazioni, treni sporchi, infrastrutture carenti – “in pratica i mali italiani”, secondo un portavoce dell’ente del turismo.

    Elena David, presidente dell’associazione degli albergatori italiani, fa una forte autocritica: “Siamo più cari di altri paesi e offriamo in cambio una qualità inferiore”. La metà degli hotel non sarebbe dotata di aria condizionata, e il 60% sarebbero privi di accesso a internet.

    “Gli italiani non hanno mai imparato ad andare incontro alle esigenze dei turisti” è la critica dell’esperto di turismo spagnolo Josep Ejarque. “Offrono quello che hanno sempre offerto”. Belle città e splendidi paesaggi, ma anche molte cose che non vanno. Ad illustrare l’assunto è diventata esemplare, un paio di giorni fa, la traversata notturna di una turista italiana su un traghetto diretto in Sardegna. All’alba è stata svegliata da un “forte prurito”. Minuscoli insetti le camminavano su tutto il corpo. Alzandosi di scatto dalla sua poltrona di prima classe, gli insetti le sono caduti anche dai jeans. “Zecche”, è stata la prima diagnosi. Le autorità portuali hanno parlato invece di un “attacco di cimici”. Zecche o cimici, non fa molta differenza – la notizia è stata l’occasione per parlare del decadimento del turismo italiano.

    Gli operatori del settore turistico attendono ora con qualche preoccupazione la giornata di domani: il governo italiano ha infatti inviato 3000 soldati a presidirare le aree metropolitane. Dovrebbero, così ha spiegato il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, “togliere alla popolazione la paura della violenza“. Sarà utile per il turismo? Ammirare le bellezze artistiche circondati da soldati di pattuglia non è cosa da tutti.

    [Articolo originale di Patricia Arnold]

    questo che doveva essere il paese che poteva vivere solo di turismo,bastava un pò di organizzazione

    July 23

    canzone libera (dario)

    prendo spunto da una canzone di celentano:
     
    la situazione politica non è buona,
    la situazione internazionale non è buona,
    l'elezione di berlusconi non è buona,
    l'opposizione di veltroni non è buona,(anzi è assente)
    le posizioni della carfagna non son buone,(spero per lei che non sia vero)
    i neuroni di bush non son buoni,
    le leggi ad personam non son buone,
    la repressione in tibet non è giusta,
    la schedatura delle impronte ai rom è razzismo,
    la schedatura delle impronte a tutti gli italiani è figura di merda,
    il dito medio all'inno nazionale si commenta da solo,
    la situazione di napoli non è buona,(sia chiaro non lo è mai stata,napoli è sempre stata dimenticata dai politici,si ricordano di napoli solo quando ci sono le elezioni o scoppia uno scandalo come la spazzatura o l'epidemia di colera della fine dell'800 e la "MIA" città viene sputtanata in tutto il mondo)
    la situazione di clementina forleo non è buona,(trasferirla, e perchè?)
    la situazione del debito pubblico non migliora,
    gli stipendi dei parlamentari son TROPPO buoni,
    gli stipendi degli operai son poco buoni,
    la sicurezza sul lavoro non è buona,
    l'odio verso i gay non è giusto,
    la discriminazione verso le donne è assurda,
    bombardare i paesi perchè potrebbero avere armi di distruzione di massa non è giusto,
    picchiare il compagno più debole non è giusto,
    picchiare una bimba di quattro anni è disumano,
    l'immunità parlamentare non è buona,
    le prescrizioni dei processi non son buone,
    il non lasciarsi giudicare non è buono ......
     
     
                       dario (l'ho fatta un pò lunga? c'è nessuno che vuole continuarla?)
     
     
     
     
    July 18

    il pensiero di Troisi sulla satira (da bispensiero)

    Se un regime ti permette di giocare è perchè sicuramente ci guadagna qualcosa. "Evito di fare "satira politica": se mi limito a dire che Andreotti è gobbo e Fanfani è corto finisco per fare il loro gioco". Prigioniero della "comicità ufficiale, di stato" cui sapeva di appartenere, si sarebbe vergognato di sfruttare la propria privilegiata posizione di visibilità, in maniera così banale, senza ottenere alcuno scopo se non quello di far guadagnare alla politica quell'immagine di democraticità che in fondo era il vero motivo per cui si permetteva un certo innocuo sfottò. Al culmine della sua carriera, poco prima di girare il suo ultimo capolavoro (Il Postino) Massimo Troisi racconta la propria visione della satira e dell'impegno politico da parte dei comici. Quanto mai attuale.
    July 16

    Sta tornando il fascismo? -italiadall'estero traduzione da "el pais"-

    L’Italia sembra immersa in una deriva dalle conseguenze difficili da immaginare. Come tutti i mali inizia subdolamente, ma in modo continuo e impossibile da fermare. E come succede con le peggiori malattie, finirà per prevalere se non siamo in grado di reagire di fronte alle prime avvisaglie in modo deciso.

    Prima c’è stata la normativa nei confronti degli immigrati, ora il censimento degli zingari (senza distinzioni tra italiani e stranieri). Il Governo Berlusconi sembra impegnato (oltre che a blindare legalmente il Cavaliere) a rinfrescarci la memoria e a tirar fuori i peggiori ricordi della storia dell’umanità. Si comincia censendo gli zingari, poi li si identifica con un braccialetto, si continua chiudendoli in ghetti, e poi… il resto lo sappiamo.

    Sta tornando il fascismo? Forse la domanda suona fuori luogo ed allarmista, ma si sa che i popoli che dimenticano la propria storia sono condannati a ripeterla. E quindi, chi deve reagire? In primo luogo i politici. I timorosi rimproveri della Commissione Europea suscitano più sorrisi che paura. E se i politici non si danno una mossa, dovremo essere noi cittadini a reagire: non sia mai che, per la seconda volta, permettiamo al mostro di crescere sotto i nostri occhi senza far nulla per impedirlo.

    In Spagna se ne sono accorti mentre noi continuiamo a dormire grazie ai vari Tg e quotidiani che,salvo poche eccezioni,non ci informano su come veniamo governati (ma soprattutto da chi)

    niente tagli alle tasse -italiadall'estero traduzione dal "guardian"-

    Un’economia stagnante e il crescente deficit nel budget indicano che l’Italia non ha soldi da spendere e i promessi tagli alle tasse dovranno aspettare finchè i poteri fiscali saranno decentralizzati, ha detto il ministro dell’economia Giulio Tremonti.
    In un’intervista pubblicata domenica sul quotidiano Corriere della Sera, Tremonti ha detto che con i mercati in crisi e le deboli condizioni economiche, la sua priorità dovrà essere quella di consolidare le finanze dello stato.
    “Con la crescita che è rallentata fino a zero e il deficit in crescita non ci sono soldi per nessuno, neanche per il governo” ha detto. “Non possiamo spartirci una torta che non esiste.”
    Dopo aver vinto le elezioni di aprile con un programma di tagli alle tasse, il governo di centro-destra di Berlusconi è stato criticato da quando ha pubblicato un piano di budget il mese scorso che prevede che le entrate ricevute dalle tasse rimangano ampiamente stabili per i prossimi cinque anni.
    Chi l'avrebbe detto? Gli italiani erano così sicuri che il "cavaliere"avrebbe abbassato le tasse,sarà sicuro colpa del precedente governo.Ma il programma di tagli alle tasse presentato per vincere le elezioni chi lo ha fatto,Topo Gigio,Paperino o Ken il guerriero? Gli italiani si sveglieranno ora o continueranno nel loro coma indotto? ogni volta che berlusconi ha detto che avrebbe abbassato le tasse non l'ha mai fatto,chissa perchè,forse è impegnato a fare leggi per se stesso? ma no,cosa vado a pensare.........
    July 12

    eluana,stop alimentazione forzata da "tgcom"

    La Corte d'appello civile di Milano ha autorizzato il padre di Eluana Englaro, in qualità di tutore, ad interrompere il trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che da 16 anni tiene in vita la figlia. Eluana, a causa di un incidente stradale, è in stato vegetativo permanente dal 18 gennaio 1992. Il padre Beppino dal 1999 chiede la sospensione del trattamento. Ora, secondo fonti giudiziarie, potrà eseguire la sentenza anche subito.

    Due argomentazioni dei giudici
    La decisione è stata presa in base alle indicazioni fornite dalla Cassazione, che aveva rinviato la causa, il 16 ottobre 2007. Due le argomentazioni a sostegno della sentenza:

    a) è già stata provata l'irreversibilità dello stato vegetativo permanente della giovane ed
    b) è dimostrata la convinzione di Eluana, quando era pienamente cosciente, di preferire la morte all'essere tenuta in vita artificialmente senza più capacità percettive e avere contatti con il mondo esterno. 

    Nove anni per decidere di staccare la spina,assurdo.E' questo il rispetto per la vita?

    traduzione da "el pais":il parlamento europeo condanna berlusconi per il piano di shedatura dei rom in italia

    Il Parlamento Europeo ha finalmente reagito alla gravità della deriva che sta prendendo la politica d’immigrazione nella UE. L’Europarlamento ha approvato ieri una risoluzione contro la politica razzista e xenofoba del Governo italiano di Silvio Berlusconi per l’iniziativa di schedare con le impronte digitali gli immigrati di origini rom e sinti, inclusi i minori.L’iniziativa parlamentare afferma che la raccolta di impronte digitali è “un atto discriminatorio diretto basato sulla razza e l’origine etnica, proibito dall’articolo 14 del Convengo Europeo per la Protezione dei Diritti Umani e dalle Libertà Fondamentali”. Aggiunge che “si tratta di un atto discriminatorio tra cittadini dell’UE di origine rom o nomade e altri cittadini”. Inoltre, si esige dalle autorità italiane che non utilizzino le impronte già raccolte.
    Ringrazio chi ha votato berlusconi e la sua truppa perchè queste sono soddisfazioni                                        italiadallestero.info
     
    July 04

    ogni tanto una buona nuova

    finalmente libera dopo sei anni Ingrid Betancourt (in verità è stata rilasciata quando è stato promosso lo scambio con berlusconi,bossi e tremonti)

    articolo di sabina guzzanti (però,che donna con gli attributi ...)

    Berlusconi ha mostrato il suo vero volto: non un grande statista ma un uomo che pensa solo a fare leggi per sé! Ha ingannato l’opposizione con straordinaria abilità! La sua performance è stata talmente geniale e inaspettata (sorrideva! Lui che non ha mai sorriso!), che ha ingannato perfino Veltroni!
    La ragione per cui non si arriva alla quarta settimana è che tutti i settori della nostra società, compresi tutti quelli che dovrebbero svolgere attività di controllo sono corrotti. La ragione per cui stiamo male e staremo peggio è che siamo governati da ladri. E’ grazie alle intercettazioni che sono state fermate le scalate alle banche da parte di Berlusconi della Lega e dei DS, grazie alle intercettazioni e soprattutto grazie al fatto che siano state rese pubbliche a mezzo stampa Fazio è stato costretto a dimettersi e ora ci troviamo con Draghi che è onesto e capace.
    La violazione della privacy è già punita dalla legge, Anna Falchi ha avuto giustizia. Gli italiani continuano ad essere truffati dalle banche, dai partiti, dall’ultimo arrivato come Fiorani che con in tasca decine di milioni di euro rubati alle vecchiette che poi votano Berlusconi, ci saluta dai canali Mediaset, sempre educativi, ballando a torso nudo a casa di Lele Mora.